Modifica delle condizioni con trattativa
La procedura per chiedere la modifica delle condizioni di separazione, divorzio oppure affidamento e mantenimento dei figli di genitori non sposati, quando l’altra parte non è d’accordo oppure preferisce essere assistita da un proprio avvocato.
Guida video
Guarda il video: come funziona la modifica delle condizioni con trattativa
In pochi minuti scopri quando è possibile richiederla, quali documenti servono e come si svolge il confronto con l’altra parte o con il suo avvocato.
Quando scegliere questa procedura
Una trattativa tra due parti assistite separatamente
Questa procedura è indicata quando esiste già una sentenza o un provvedimento e una sola parte desidera modificarne le condizioni. Noi assistiamo esclusivamente il cliente che ci conferisce l’incarico. L’altro coniuge o genitore può non condividere la richiesta oppure, pur essendo disponibile a discuterne, può volere un avvocato diverso.
Modifica degli accordi di separazione
Si possono rivedere mantenimento, casa familiare, tempi con i figli, spese straordinarie e altre condizioni quando sono intervenuti fatti nuovi rilevanti.
Modifica delle condizioni di divorzio
La trattativa può riguardare l’assegno per l’ex coniuge, il mantenimento dei figli, gli impegni economici e le modalità di frequentazione.
Affidamento e mantenimento dei figli
È possibile negoziare la revisione di un precedente provvedimento relativo ai figli di genitori non coniugati.
Fatti nuovi e documentabili
Quando può essere richiesta una modifica
La richiesta deve fondarsi su circostanze sopravvenute rispetto al provvedimento precedente. Ogni situazione va valutata attraverso i documenti e il contenuto degli accordi già in vigore.
Il figlio è diventato economicamente autonomo
Un lavoro stabile e un reddito adeguato possono consentire di chiedere la riduzione o la cessazione dell’assegno. Un’attività occasionale non comporta automaticamente la revoca.
Chi riceve l’assegno ha iniziato a lavorare
Un miglioramento economico significativo del beneficiario può giustificare una richiesta di revisione, considerando l’equilibrio complessivo stabilito in precedenza.
Chi paga ha perso il lavoro o guadagna meno
Licenziamento o riduzione non volontaria e documentata del reddito possono giustificare una nuova valutazione dell’importo.
Sono cambiate le esigenze dei figli
Nuove necessità scolastiche, sanitarie, abitative o organizzative possono richiedere una diversa ripartizione delle spese o del mantenimento.
Devono cambiare i tempi con i figli
Turni di lavoro, trasferimenti, crescita dei figli o nuove esigenze familiari possono rendere necessario riorganizzare pernottamenti, vacanze e accompagnamenti.
Occorre rivedere affidamento o collocamento
Quando emergono fatti nuovi che incidono sull’interesse dei figli, può essere proposta una diversa organizzazione delle responsabilità genitoriali.
Cosa occorre
Documenti e informazioni per iniziare
Dopo il pagamento del primo acconto svolgeremo un colloquio telefonico o in videoconferenza. Dovrà raccontarci cosa è accaduto, quali condizioni vuole modificare e quali fatti nuovi può dimostrare.
Passaggio dopo passaggio
Come si svolge la procedura
Pagamento del primo acconto
Per iniziare è sufficiente il pagamento di 418 € con PayPal o bonifico, oppure l’approvazione della dilazione in 12 rate.
Colloquio telefonico o in videoconferenza
Ricostruiamo i fatti, i motivi della richiesta e la proposta da presentare all’altra parte.
Esame dei documenti
Analizziamo il provvedimento esistente e le prove dei cambiamenti intervenuti.
Raccomandata all’altra parte
Comunichiamo formalmente la richiesta di modifica e invitiamo l’altro coniuge o genitore a nominare un proprio avvocato.
Termine iniziale di 10 giorni
Nella comunicazione concediamo 10 giorni per essere contattati dal legale scelto dall’altra parte.
Trattativa tra gli avvocati
Confrontiamo le proposte e aggiorniamo il cliente, senza accettare condizioni senza la sua autorizzazione.
Accordo e formalizzazione
Se si raggiunge l’intesa, predisponiamo il testo finale e utilizziamo la procedura di formalizzazione adatta al caso concreto.
Eventuale giudiziale
Se l’accordo non viene raggiunto, valuteremo l’avvio della procedura giudiziale, nella quale sarà il giudice a decidere.
I due possibili esiti
Cosa accade dopo la trattativa
La modifica viene definita consensualmente
836 €
È il costo totale della procedura conclusa positivamente. Se è stato scelto il pagamento in due rate, il saldo di 418 € sarà dovuto al termine.
Si può procedere in via giudiziale
2.956 €
Il costo è tutto compreso. Gli 836 € della trattativa vengono detratti: il residuo è di 2.120 €, anch’esso dilazionabile. La giudiziale non parte automaticamente: prima vengono valutati presupposti, documenti e strategia.
Prezzo chiaro
Costo e modalità di pagamento
Il costo totale della modifica con trattativa, se si raggiunge l’accordo, è di 836 €. Per iniziare è possibile pagare il primo acconto di 418 € oppure richiedere la dilazione dell’intero importo.
PayPal in 2 rate
418 € per iniziare
Il saldo di 418 € sarà dovuto al termine della procedura.
Bonifico in 2 rate
418 € per iniziare
Le coordinate bancarie vengono inviate su richiesta. Il saldo sarà dovuto al termine.
Dilazione in 12 rate
836 € complessivi
12 rate senza interessi, previa verifica e approvazione della finanziaria.
Domande frequenti
FAQ sulla modifica delle condizioni con trattativa
Questa procedura è consensuale? +
Non nasce necessariamente da un accordo già esistente. Assistiamo una sola parte e apriamo un confronto con il legale dell’altro coniuge o genitore. Diventa consensuale soltanto se durante la trattativa si raggiunge un’intesa completa.
Si può usare anche se l’altra parte è favorevole alla modifica? +
Sì. È adatta anche quando entrambi vogliono discutere una modifica, ma preferiscono essere seguiti da due avvocati diversi.
Vale per i figli di genitori che non si sono mai sposati? +
Sì. Può riguardare un precedente provvedimento sull’affidamento, sul mantenimento, sulla frequentazione o sulle spese dei figli di genitori non coniugati.
Quali cambiamenti permettono di chiedere una revisione? +
Occorrono circostanze nuove rispetto al provvedimento precedente, come variazioni rilevanti del reddito, perdita del lavoro, autonomia economica di un figlio, nuove esigenze dei minori o la necessità di riorganizzare tempi e responsabilità genitoriali.
Cosa serve per avviare l’incarico? +
Occorrono il pagamento del primo acconto o l’approvazione della dilazione, il documento di identità, il codice fiscale, la copia della sentenza o del provvedimento da modificare e i documenti che dimostrano i fatti nuovi.
Perché inviate una raccomandata all’altra parte? +
La raccomandata comunica formalmente la richiesta di modifica e invita l’altro coniuge o genitore a nominare un avvocato che possa confrontarsi con noi.
Cosa significa il termine di 10 giorni? +
È il termine iniziale indicato nella comunicazione affinché l’altra parte faccia contattare il nostro studio dal proprio legale. Non rappresenta la durata totale della trattativa.
Quanto costa se si raggiunge l’accordo? +
Il costo totale della procedura con trattativa conclusa positivamente è di 836 euro. Con PayPal o bonifico si pagano 418 euro per iniziare e 418 euro al termine.
Posso pagare gli 836 euro in 12 rate senza interessi? +
Sì, è possibile richiedere la dilazione dell’intero importo in 12 rate senza interessi, subordinata alla verifica e all’approvazione della finanziaria.
Cosa succede se la trattativa non porta a un accordo? +
Se esistono i presupposti, si potrà avviare una procedura giudiziale. Il costo totale è di 2.956 euro tutto compreso e saranno detratti gli 836 euro già corrisposti.
Quanto resta da pagare per la giudiziale dopo la trattativa? +
Dopo la detrazione degli 836 euro, l’importo residuo è di 2.120 euro. Anche questo importo può essere dilazionato.
Posso smettere di pagare l’assegno mentre trattiamo? +
No. Le condizioni esistenti restano efficaci finché non vengono sostituite da un nuovo accordo formalizzato o da un provvedimento del giudice.
Vuole iniziare la modifica con trattativa?
Dopo il primo acconto raccoglieremo i documenti, fisseremo il colloquio e predisporremo la comunicazione da inviare all’altra parte.