L’assegno di mantenimento per i figli è un argomento cruciale in caso di separazione o divorzio. Il suo obiettivo è garantire che i figli possano continuare a ricevere cure e supporto economico adeguati, indipendentemente dalle nuove dinamiche familiari.
Ma come calcolare l’assegno di mantenimento?
Quali sono le regole da rispettare?
Approfondiamo insieme i punti fondamentali.

Cos’è l’assegno di mantenimento per i figli?
L’assegno di mantenimento è una somma di denaro che uno dei genitori è tenuto a versare all’altro per contribuire al sostentamento dei figli, come stabilito dall’articolo 337-ter del Codice Civile. Serve a coprire le spese necessarie per garantire il benessere e lo sviluppo del minore, incluse le necessità quotidiane come cibo, vestiti, istruzione e attività extrascolastiche.
La legge prevede che entrambi i genitori abbiano l’obbligo di provvedere economicamente ai figli, proporzionalmente alle rispettive capacità economiche. Questo principio si applica sia in caso di affidamento condiviso sia esclusivo, con l’obiettivo di preservare il tenore di vita pre-separazione dei minori.
Come si calcola l’assegno di mantenimento?
Il calcolo dell’assegno non segue una formula standard, ma è frutto della valutazione del giudice, che tiene conto di vari elementi. Tra i principali fattori considerati ci sono:
- Il reddito di entrambi i genitori, inclusi eventuali patrimoni o proprietà immobiliari.
- Le esigenze specifiche dei figli, come istruzione, salute e attività ricreative.
- Il tempo trascorso dai figli con ciascun genitore, in particolare nel caso di affidamento condiviso.
- Altri obblighi economici dei genitori, come la presenza di altri figli a carico.
L’importo dell’assegno deve essere sufficiente a coprire le necessità primarie dei figli senza gravare eccessivamente sul genitore obbligato al pagamento. È importante fornire al giudice una documentazione chiara e dettagliata sui redditi e sulle spese familiari.
La distinzione tra spese ordinarie e straordinarie
Uno degli aspetti più discussi nel calcolare l’assegno di mantenimento, riguarda la divisione delle spese ordinarie e straordinarie. Le spese ordinarie includono tutti i costi ricorrenti e prevedibili, come il vitto, l’abbigliamento e le spese scolastiche. Queste sono coperte dall’assegno mensile.
Cosa fare in caso di mancato pagamento dell’assegno?
Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento costituisce un grave inadempimento. La legge prevede diversi strumenti per tutelare il genitore beneficiario e i figli, tra cui:
- Ricorso al tribunale, che può emettere un’ingiunzione di pagamento o disporre il pignoramento dei beni del genitore inadempiente.
- Denuncia penale, in quanto il mancato pagamento può configurare il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, previsto dall’articolo 570 del Codice Penale.
Per evitare complicazioni, è importante documentare ogni pagamento.
Conclusioni
L’assegno di mantenimento per i figli è uno strumento fondamentale per garantire che i minori non subiscano ulteriori conseguenze economiche a seguito di una separazione o un divorzio. Saper gestire e calcolare l’assegno di mantenimento, nonché comprendere le regole che lo disciplinano è essenziale per affrontare il processo in modo sereno e consapevole.
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