Nata nel 2020 per rendere accessibili le procedure a distanza, la piattaforma ha costruito un ecosistema che unisce assistenza legale, automazione, orientamento, servizi documentali e nuovi strumenti per la genitorialità.
| Anno di nascita | 2020 |
| Ambito | Separazioni, divorzi, affidamento dei figli e servizi collegati |
| Operatività | In tutta Italia e per cittadini italiani residenti all’estero |
| Esperienza | Oltre 15.000 situazioni, richieste e consulenze considerate nel percorso di sviluppo |
| Volumi attuali | Circa 250–300 richieste e 50–80 pratiche al mese, con andamento in crescita |
| Contatti stampa | press@coniugitutelati.com · 800 415 040 |
Coniugi Tutelati è nato nel 2020, nel pieno della pandemia, da una domanda concreta: come consentire a due persone di separarsi, divorziare o regolare l’affidamento dei figli quando incontrarsi nello stesso studio, spostarsi tra città diverse o rientrare in Italia non è possibile? Da quel problema è nato un modello organizzato per seguire le pratiche a distanza, con costi dichiarati in anticipo, passaggi guidati e il controllo di professionisti specializzati. Sei anni dopo, il progetto non è più soltanto un servizio per separazioni e divorzi online. È una piattaforma verticale dedicata alla famiglia che cambia, con strumenti informativi, procedure automatizzate, videoconsulenze, servizi per i documenti destinati all’estero e nuovi progetti su intelligenza artificiale, genitorialità e supporto psicologico.
All’inizio c’erano le separazioni e i divorzi consensuali. L’obiettivo era togliere dal percorso gli spostamenti non necessari e rendere comprensibili attività che, per molte persone, apparivano frammentate tra appuntamenti, raccolta di documenti, firme e attese. La pratica veniva avviata a distanza; le informazioni erano raccolte attraverso un percorso guidato; gli atti venivano predisposti e controllati dai legali; i clienti ricevevano indicazioni chiare su documenti, firme e fasi successive. In seguito il modello è stato esteso alle procedure di affidamento dei figli per genitori non sposati.
La scelta del digitale non ha eliminato il rapporto umano. Ha spostato il tempo dei professionisti dalle attività ripetitive verso il controllo degli atti, l’ascolto e la gestione delle questioni che richiedono giudizio. Questa impostazione ha permesso a Coniugi Tutelati di lavorare su scala nazionale e di assistere anche italiani residenti all’estero, coppie che vivono in Paesi diversi e persone che, per lavoro, condizioni familiari o costi di viaggio, avrebbero continuato a rinviare la formalizzazione della loro situazione.
“Il progetto è nato per risolvere un ostacolo molto semplice: troppe persone rimandavano una decisione già maturata perché non sapevano da dove iniziare o pensavano che la distanza rendesse tutto impossibile. Abbiamo organizzato il percorso attorno alle persone, usando la tecnologia per ridurre gli adempimenti ripetitivi e lasciando ai professionisti il controllo delle decisioni e dei documenti.”
— Il founder di Coniugi Tutelati
Tra il 2020 e il 2023 il lavoro si è concentrato sul consolidamento delle procedure principali e sulla costruzione di un metodo verticale. Dal 2024 il patrimonio di casi, domande e criticità ricorrenti è stato trasformato in automazioni, contenuti e prodotti digitali. Il progetto è cresciuto in modo organico, senza capitali esterni, reinvestendo nel servizio le risorse generate dall’attività e ampliando nel tempo il gruppo di professionisti legali, organizzativi, tecnologici e di comunicazione.
Il valore del modello emerge soprattutto nelle storie delle persone. Nelle recensioni pubbliche ricorre il caso di coniugi che erano separati di fatto da anni, ma non avevano mai avviato la procedura perché vivevano lontani, non riuscivano a coordinare gli spostamenti o temevano costi non sostenibili. Per queste persone, la possibilità di inviare i documenti, confrontarsi in videoconferenza e ricevere assistenza a distanza ha trasformato una decisione sospesa in un percorso concreto.
Una recensione racconta il divorzio di una coppia con un coniuge in Italia e l’altro in Spagna. I documenti sono stati trasmessi e firmati a distanza, il riconoscimento è avvenuto in videoconferenza e il provvedimento è arrivato rapidamente dopo il deposito. Il punto centrale del racconto non è soltanto la velocità: è la possibilità di chiudere un capitolo personale senza organizzare viaggi internazionali, giorni di assenza dal lavoro e nuovi costi.
Un altro cliente descrive una procedura seguita mentre la moglie viveva in Argentina e la famiglia aveva figli minori. Il percorso è stato gestito telematicamente, con una videoconferenza e un accompagnamento continuo. È una situazione che mostra come la distanza geografica non elimini la necessità di definire con attenzione mantenimento, responsabilità genitoriali, tempi con i figli e regole della vita quotidiana. Il digitale può rendere accessibile la procedura, ma la presenza di minori richiede comunque una valutazione rigorosa delle condizioni.
Un’ulteriore testimonianza riguarda due coniugi tra Messico e Italia. Il costo del viaggio era indicato come uno degli ostacoli principali e la coppia riteneva che il divorzio sarebbe rimasto irrisolto. La gestione a distanza ha consentito di avviare e completare il percorso in poche settimane. In altre recensioni emerge un passaggio psicologico simile: lo scetticismo iniziale verso un servizio legale online lascia spazio alla fiducia quando i clienti incontrano professionisti reali, ricevono risposte, vedono gli atti e comprendono ogni fase.
Le parole più ricorrenti nelle recensioni riguardano disponibilità, professionalità, rapidità, chiarezza dei costi e attenzione umana. I giudizi completi sono pubblici sul sito di Coniugi Tutelati e su Trustpilot. Alla data del presente comunicato, il profilo Trustpilot mostra oltre 670 recensioni e un TrustScore di 5 su 5. Le recensioni esprimono opinioni individuali e i tempi di ogni procedimento dipendono dal caso, dal Tribunale competente e dagli adempimenti richiesti; per questo le esperienze non sono presentate come garanzia di un risultato identico per tutti.
Il primo nucleo dell’offerta riguarda le procedure consensuali. Quando le parti condividono le condizioni, Coniugi Tutelati consente di scegliere tra un percorso in Tribunale, normalmente più conveniente ma legato ai tempi dell’ufficio giudiziario, e una procedura a distanza senza udienza, pensata per chi vuole ridurre i tempi e gli spostamenti. In entrambi i casi il team raccoglie i dati, verifica le condizioni, prepara gli atti, segnala eventuali elementi da correggere e accompagna i clienti fino al deposito e al provvedimento.
Per le coppie che vogliono pianificare entrambe le fasi è disponibile anche il pacchetto separazione più divorzio. La separazione resta il primo passaggio giuridico e il divorzio può essere richiesto dopo il termine previsto dalla legge; il vantaggio del pacchetto consiste nell’organizzare fin dall’inizio i due procedimenti, predisponendo per tempo i documenti successivi e riducendo il rischio che la seconda fase venga rinviata per disattenzione o difficoltà organizzative. Sono previste sia una soluzione con udienze in Tribunale sia una soluzione gestita online attraverso videoconferenze.
Lo stesso impianto è applicato all’affidamento dei figli quando i genitori non sono sposati. Se esiste un accordo, possono definire affidamento, collocamento, calendario, mantenimento e ripartizione delle spese attraverso una procedura in Tribunale oppure, nei casi compatibili, una procedura online più rapida. L’attenzione non è rivolta soltanto all’approvazione dell’accordo, ma alla sua concreta applicabilità nella vita del minore.
Non tutte le crisi familiari possono essere risolte con un accordo immediato. Per questo la piattaforma comprende percorsi di trattativa e procedure giudiziali. Nella trattativa un legale assiste un solo coniuge o genitore e dialoga con l’altra parte, o con il professionista che la rappresenta, per verificare se sia possibile costruire condizioni condivise prima di iniziare un contenzioso. È un passaggio utile quando le posizioni sono distanti ma esiste ancora uno spazio di confronto.
Quando l’accordo non è possibile, la domanda viene portata davanti al giudice. Il servizio comprende separazioni e divorzi giudiziali, affidamenti giudiziali e procedimenti nei quali l’altro coniuge o genitore è irreperibile, non intende partecipare oppure non nomina un avvocato. Sono previsti anche percorsi coordinati per la separazione e il divorzio giudiziali. In questi casi il digitale facilita raccolta documentale, aggiornamenti e organizzazione, ma non riduce la complessità giuridica: strategia, memorie, udienze e decisioni restano affidate ai professionisti e al Tribunale.
Una separazione, un divorzio o un provvedimento sull’affidamento non chiude per sempre ogni aspetto. Redditi, abitazione, lavoro, salute e bisogni dei figli cambiano. Coniugi Tutelati gestisce quindi la modifica delle condizioni con procedura consensuale online, con deposito in Tribunale, mediante trattativa oppure con procedimento giudiziale, compresi i casi di irreperibilità o mancata partecipazione dell’altra parte.
Il servizio comprende inoltre lo scioglimento dell’unione civile. Quando le parti sono d’accordo, la procedura può essere organizzata a distanza secondo le formalità previste; nei casi di disaccordo o irreperibilità è possibile valutare il percorso giudiziale. Anche qui la funzione della piattaforma è rendere visibili i passaggi, organizzare documenti e scadenze e mantenere un contatto continuativo con il cliente.
Dal 2024 Coniugi Tutelati ha sviluppato sistemi interni per automatizzare le attività ripetitive nella preparazione degli atti. I dati forniti attraverso questionari strutturati vengono organizzati e trasferiti nei documenti necessari; il team può così gestire un numero maggiore di pratiche in tempi più brevi. L’automazione non sostituisce il controllo professionale: ogni atto viene ricontrollato dai legali prima di essere inviato ai clienti per la lettura e la firma.
“Automatizzare non significa affidare una decisione giuridica a una macchina. Significa evitare che il tempo dei professionisti venga assorbito dalla ricopiatura di informazioni già raccolte. Il controllo legale resta il punto centrale, mentre la tecnologia rende il processo più ordinato e riduce gli errori materiali.”
— Il founder di Coniugi Tutelati
Questa infrastruttura sostiene oggi un’attività che riceve circa 250–300 richieste di contatto al mese e gestisce mediamente tra 50 e 80 pratiche mensili, con volumi in crescita. Il dato non viene utilizzato per presentare la famiglia come una sequenza di numeri, ma per descrivere la capacità del progetto di operare su scala nazionale mantenendo un flusso verificabile.
Tra i primi prodotti digitali sviluppati dalla piattaforma vi è il Calcolatore dell’Assegno di Mantenimento. Lo strumento raccoglie dati economici e familiari e restituisce una stima orientativa, accompagnata nella versione più completa da un documento esplicativo. Non sostituisce la valutazione del giudice né una consulenza sul caso concreto, ma offre un punto di partenza a chi deve comprendere l’ordine di grandezza di una possibile contribuzione e le variabili che incidono sul risultato.
La logica è la stessa che guida l’intero progetto: rendere accessibile una prima informazione, ridurre l’asimmetria tra chi conosce il diritto di famiglia e chi vi entra per la prima volta, e aiutare le persone ad arrivare al confronto con domande più precise.
Dalle domande emerse in centinaia di consulenze è nata una piattaforma video dedicata a separazione, divorzio, figli, mantenimento, diritti, doveri ed errori da evitare. I contenuti preregistrati permettono di ottenere informazioni in qualsiasi momento e con un linguaggio comprensibile. Il progetto, oggi presentato anche come Separarsi Informati e TV Diritto e Famiglia, trasforma l’esperienza accumulata nelle consulenze in un archivio ordinato di risposte.
La funzione dei video non è fornire una soluzione indistinta a casi diversi. Serve a far comprendere le opzioni, preparare le domande e riconoscere quando è necessario un intervento personalizzato. A questa area si affiancano le videoconsulenze di Accordia, prenotabili online, che consentono a una persona o a una coppia di confrontarsi con un professionista su affidamento, casa, mantenimento, spese, modifica delle condizioni e altri temi specifici.
Accordia è stato sviluppato per aiutare le persone a comprendere le possibili soluzioni prima che il conflitto diventi irreversibile. Attraverso videoconsulenze dedicate, il servizio offre un orientamento sulle condizioni applicabili e prova a creare uno spazio di confronto. Un percorso separato sulla comunicazione, realizzato anche con competenze di coaching, affronta i dialoghi difficili, la gestione dei conflitti e il modo in cui comunicare la separazione ai figli.
Questa area riflette un’evoluzione precisa: la separazione produce effetti legali, ma anche organizzativi e relazionali. Un accordo scritto può fallire nella vita quotidiana se i genitori non dispongono di regole, strumenti e modalità di comunicazione sostenibili. Per questo la piattaforma sta ampliando il proprio raggio d’azione oltre il solo deposito degli atti.
L’esperienza nei procedimenti familiari ha fatto emergere una necessità successiva: recuperare e utilizzare i provvedimenti. Molte persone non possiedono una copia autentica della sentenza di separazione o divorzio, devono presentarla a un CAF, a un ente previdenziale, a un Comune oppure devono registrarla in un altro Paese. Coniugi Tutelati richiede i documenti al Tribunale competente e segue il recupero della copia necessaria.
Quando il provvedimento o un certificato italiano deve produrre effetti all’estero, la piattaforma assiste nella richiesta di apostille o legalizzazione, nell’ottenimento del certificato europeo previsto nei casi applicabili e, quando necessario, nella traduzione giurata. Il servizio riguarda sentenze di separazione e divorzio, certificati di matrimonio e nascita e altri documenti destinati all’uso internazionale. È un ambito burocratico nel quale un errore formale può causare nuovi invii, ritardi o il rifiuto del documento; l’esperienza verticale riduce il rischio di richiedere una formalità non adatta al Paese di destinazione.
La riduzione degli spostamenti, l’organizzazione digitale e l’automazione consentono di mantenere costi più contenuti rispetto a molti percorsi tradizionali. I prezzi delle procedure sono pubblicati sul sito e comunicati prima dell’avvio. Per diversi servizi sono previste modalità di pagamento mediante bonifico o PayPal; per le procedure ammesse è disponibile anche la possibilità di dilazionare l’importo fino a 12 rate senza interessi attraverso Compass, previa approvazione della società finanziaria.
La partnership con Compass è rilevante perché introduce uno strumento finanziario strutturato in un settore nel quale la spesa legale arriva spesso in una fase di forte pressione economica. L’accesso alla dilazione resta soggetto ai controlli e alla valutazione di Compass, ma amplia le opzioni a disposizione dei clienti senza modificare il valore complessivo della procedura.
Coniugi Tutelati sta sviluppando una chat capace di raccogliere le informazioni iniziali e indirizzare l’utente verso la procedura più coerente con il proprio caso. Il sistema dovrà distinguere, per esempio, tra separazione e divorzio, accordo e disaccordo, presenza di figli, irreperibilità dell’altra parte, necessità di una modifica o di un documento. La risposta automatizzata avrà una funzione di orientamento e non sostituirà il professionista quando occorre una valutazione legale.
Tra i progetti in sviluppo vi è un’app dedicata al Piano Genitoriale. Lo strumento consentirà di predisporre e aggiornare il documento che descrive impegni e attività quotidiane dei figli nei procedimenti che li riguardano. Oltre alla generazione del piano, l’app è pensata per sostenere la gestione successiva: calendario condiviso, prelievi da scuola, attività sportive, comunicazioni, scadenze e spese da ripartire nelle percentuali concordate o stabilite.
Il progetto non si rivolge soltanto ai genitori separati. Le stesse funzioni possono aiutare anche coppie unite che vogliono coordinare gli impegni familiari senza affidarsi a messaggi dispersi, calendari diversi e promemoria informali. L’obiettivo è trasformare il piano da documento depositato una volta in uno strumento utile nella vita reale.
È inoltre in sviluppo una piattaforma collegata a Coniugi Tutelati per offrire supporto psicologico a costi accessibili a chi affronta una separazione o un divorzio, ai genitori che devono riorganizzare la relazione con i figli e alle coppie che vivono problemi di comunicazione anche senza avere deciso di separarsi. Il progetto prevede colloqui online, professionisti selezionati e percorsi differenziati in base al bisogno.
La crescita digitale sarà affiancata da una presenza fisica. Coniugi Tutelati sta lavorando a partnership con CAF e associazioni presenti in Italia per creare punti di accesso sul territorio. Le sedi partner potranno informare le persone e aiutarle ad avviare la richiesta; la pratica continuerà a essere gestita a distanza dal team specializzato. Il modello unisce quindi una rete locale, utile soprattutto a chi ha meno familiarità con gli strumenti online, e una gestione nazionale centralizzata.
Il prossimo progetto editoriale sarà una serie podcast dedicata a separazioni, divorzi, affidamento, comunicazione tra genitori e ricostruzione della vita familiare. Le puntate partiranno da domande concrete e casi ricorrenti, spiegati con un linguaggio accessibile. Il format potrà ospitare professionisti del diritto, psicologi, mediatori, esperti di genitorialità e, quando possibile, voci istituzionali capaci di raccontare il funzionamento dei procedimenti senza trasformare il podcast in una consulenza individuale.
Il podcast completerà i video già disponibili con un formato più adatto all’ascolto quotidiano e alla distribuzione sulle piattaforme digitali. L’obiettivo è creare una fonte riconoscibile di informazione su temi che vengono spesso cercati in momenti di urgenza, quando la persona ha bisogno prima di tutto di capire quali domande porre e quali errori evitare.
“Vogliamo costruire un luogo nel quale una persona possa trovare informazioni affidabili, comprendere la procedura, parlare con un professionista e, se necessario, ricevere anche un supporto organizzativo o psicologico. Il podcast sarà un altro punto di accesso: una voce chiara per chi non è ancora pronto a iniziare una pratica, ma vuole capire.”
— Il founder di Coniugi Tutelati
Coniugi Tutelati è cresciuto attraverso la domanda dei clienti e il reinvestimento nel progetto. Prima ha consolidato il servizio legale, poi ha finanziato lo sviluppo delle automazioni, del calcolatore, della piattaforma video e dei servizi documentali. Questo percorso ha consentito di verificare sul campo quali strumenti rispondono a un bisogno reale prima di estenderli su scala più ampia.
La crescita organica non viene presentata come un limite, ma come la prova di un modello che ha trovato clienti e casi d’uso prima di costruire nuovi prodotti. Allo stesso tempo, la nuova fase richiede competenze tecnologiche, reti territoriali e partnership capaci di accelerare lo sviluppo. Il progetto intende continuare a crescere mantenendo la specializzazione nel diritto di famiglia e il controllo professionale sui passaggi sensibili.
“Siamo arrivati fin qui costruendo ogni servizio a partire da una richiesta concreta. Prima le procedure a distanza, poi gli atti automatizzati, il calcolatore, i video, le consulenze e i documenti per l’estero. La direzione resta la stessa: usare l’esperienza maturata per rendere l’accesso più semplice senza abbassare il livello di tutela.”
— Il founder di Coniugi Tutelati
Il fine di Coniugi Tutelati è ridurre le barriere che impediscono alle persone di regolare in modo corretto una crisi familiare. La prima barriera è economica; la seconda è geografica; la terza è informativa. A queste si aggiungono paura del conflitto, difficoltà di comunicazione e scarsa organizzazione della vita successiva alla separazione. La piattaforma interviene su questi punti con costi trasparenti, procedure a distanza, contenuti comprensibili e strumenti per la gestione quotidiana.
Il progetto non promette che ogni separazione possa essere semplice né che ogni conflitto possa essere risolto online. Distingue i casi consensuali da quelli giudiziali, segnala quando è necessaria una trattativa e mantiene il controllo umano sugli atti. La tecnologia serve a rendere accessibili informazioni e processi; la tutela resta affidata a professionisti e istituzioni.
Coniugi Tutelati è una piattaforma italiana attiva dal 2020 e specializzata nella gestione online di separazioni, divorzi, affidamento dei figli per genitori non sposati e servizi collegati. Opera in tutta Italia e assiste cittadini italiani residenti all’estero. Il progetto integra procedure legali, strumenti digitali, informazione, videoconsulenze, recupero di sentenze e assistenza per documenti destinati all’estero.
Le storie richiamate nel comunicato derivano da recensioni pubbliche e sono state sintetizzate per ragioni di spazio e riservatezza. Non sono stati aggiunti nomi completi né dettagli idonei a identificare ulteriormente le persone. Le dichiarazioni attribuite al founder sono dichiarazioni predisposte per il presente comunicato.
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