divorzio assistito

Divorzio con negoziazione assistita: come funziona, tempi e costi

Il divorzio con negoziazione assistita, spesso chiamato anche “divorzio assistito”, consente ai coniugi che hanno raggiunto un accordo di divorziare senza presentare un ricorso congiunto in Tribunale e, normalmente, senza partecipare a un’udienza.

La procedura si svolge con l’assistenza di almeno un avvocato per ciascun coniuge. L’accordo viene controllato dalla Procura della Repubblica e successivamente trasmesso al Comune per l’annotazione nei registri dello stato civile. Può essere utilizzata anche quando vi sono figli minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti.

Che cos’è il divorzio con negoziazione assistita?

La negoziazione assistita è una procedura consensuale introdotta dall’articolo 6 del decreto-legge n. 132/2014. Permette di definire consensualmente la separazione, il divorzio oppure la modifica delle condizioni già stabilite.

L’accordo autorizzato o munito di nullaosta produce gli stessi effetti del corrispondente provvedimento giudiziale. Non si tratta quindi di un accordo privato informale: occorrono forma, controlli e adempimenti precisi.

Divorzio con negoziazione assistita senza udienza in Tribunale

Quali requisiti servono?

Per utilizzare la negoziazione assistita devono ricorrere alcune condizioni:

  • entrambi i coniugi devono voler divorziare e raggiungere un accordo su tutte le condizioni;
  • deve essere già intervenuta la separazione;
  • devono essere trascorsi i termini previsti dalla legge per poter chiedere il divorzio;
  • ciascun coniuge deve essere assistito dal proprio avvocato;
  • l’accordo deve rispettare la legge e, quando vi sono figli da tutelare, il loro interesse.

Se manca l’accordo anche su un solo punto essenziale — per esempio assegno divorzile, casa familiare, mantenimento o organizzazione dei figli — la procedura non può concludersi finché non viene trovata una soluzione condivisa. Se il contrasto non è superabile, occorre valutare il procedimento giudiziale.

Dopo quanto tempo dalla separazione si può divorziare?

In caso di separazione consensuale il termine ordinario è di sei mesi. In caso di separazione giudiziale è di dodici mesi. La riduzione dei termini è stata introdotta dalla legge n. 55/2015 sul cosiddetto divorzio breve.

Il momento dal quale decorre il termine dipende dal tipo di separazione. Se la separazione è stata conclusa mediante negoziazione assistita, rileva la data certificata nell’accordo; negli altri casi occorre verificare il provvedimento o l’atto di separazione.

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Come funziona: la procedura passo per passo

1. Raccolta dei documenti

Gli avvocati verificano identità, matrimonio, precedente separazione e situazione familiare ed economica. In presenza di figli devono essere raccolti anche i documenti necessari a dimostrare che le condizioni proposte rispettano le loro esigenze.

2. Definizione delle condizioni

I coniugi concordano tutte le condizioni del divorzio: eventuale assegno divorzile, mantenimento dei figli, spese straordinarie, tempi di permanenza con ciascun genitore, casa familiare e altre questioni economiche o genitoriali.

3. Convenzione e accordo

Ciascuna parte sottoscrive la convenzione di negoziazione e l’accordo finale con il proprio avvocato. I difensori certificano le firme e verificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

4. Controllo della Procura

Se non vi sono figli minorenni, maggiorenni incapaci, con disabilità grave o non economicamente autosufficienti, il Procuratore della Repubblica controlla la regolarità e rilascia il nullaosta.

Quando sono presenti figli da tutelare, l’accordo deve essere trasmesso entro dieci giorni alla Procura. Il Procuratore verifica che risponda al loro interesse e, in caso positivo, rilascia l’autorizzazione. Se ritiene l’accordo non adeguato, lo trasmette entro cinque giorni al Presidente del Tribunale, che fissa la comparizione delle parti entro i successivi trenta giorni.

5. Trasmissione al Comune

Dopo il nullaosta o l’autorizzazione, l’avvocato trasmette entro dieci giorni copia autenticata dell’accordo all’ufficiale dello stato civile del Comune nel quale il matrimonio è stato iscritto o trascritto. L’annotazione rende aggiornato lo stato civile dei coniugi.

Si può fare con figli minorenni?

Sì. A differenza del divorzio concluso direttamente davanti all’ufficiale dello stato civile, la negoziazione assistita è utilizzabile anche in presenza di figli minorenni, maggiorenni incapaci, con disabilità grave oppure economicamente non autosufficienti.

L’accordo deve disciplinare in modo chiaro affidamento, collocamento, calendario, mantenimento, spese straordinarie, comunicazioni tra genitori e ogni altro aspetto rilevante. La Procura compie un controllo specifico sull’interesse dei figli.

Quali documenti sono necessari?

  • documenti di identità e codici fiscali;
  • estratto per riassunto o copia integrale dell’atto di matrimonio, secondo le richieste dell’ufficio competente;
  • certificati di residenza e stato di famiglia;
  • sentenza, decreto di omologa o accordo relativo alla separazione;
  • dichiarazioni dei redditi e documentazione economica richiesta;
  • documenti relativi ai figli e alle loro esigenze;
  • eventuali precedenti accordi o provvedimenti da modificare;
  • documentazione su immobili, mutui, società o altre condizioni da regolare.

Le prassi documentali possono variare tra le Procure. È quindi necessario verificare le indicazioni dell’ufficio territorialmente competente. Una scheda operativa aggiornata è disponibile, per esempio, sul sito della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto.

Quanto tempo occorre?

Quando l’accordo è già definito e i documenti sono completi, la negoziazione assistita è normalmente più rapida del ricorso congiunto in Tribunale perché non richiede la fissazione dell’udienza. I tempi effettivi dipendono però dalla complessità delle condizioni, dalla raccolta dei documenti e dai tempi di controllo della Procura e di annotazione del Comune.

Per il servizio veloce di Coniugi Tutelati la tempistica indicativa è di uno–uno e mezzo mesi, calcolata da quando la documentazione è completa e l’accordo può essere sottoscritto. Non è corretto promettere una data identica per tutti i casi, perché gli uffici pubblici mantengono i propri tempi.

Quanto costa il divorzio con negoziazione assistita?

Il costo dipende dalla complessità delle condizioni, dalla presenza di figli, dalle questioni patrimoniali e dall’attività necessaria per raggiungere l’accordo. Non essendoci un’udienza, la procedura può risultare più prevedibile e rapida rispetto a un contenzioso, ma richiede comunque l’assistenza obbligatoria di due avvocati.

Con Coniugi Tutelati il costo della procedura consensuale veloce tramite negoziazione assistita è di 1.093 € complessivi per la coppia. Il servizio è gestito a distanza e, quando la procedura si conclude regolarmente, non è necessario recarsi in studio né partecipare a un’udienza.

Negoziazione assistita, Tribunale o Comune?

ProceduraQuando si può usareAvvocatiUdienza
Negoziazione assistitaAccordo completo, anche con figli da tutelareAlmeno uno per parteNormalmente no
Ricorso congiunto in TribunaleAccordo completo, anche con figliAssistenza legaleSecondo la procedura e le modalità del Tribunale
Accordo davanti al ComuneSolo senza figli da tutelare e senza patti di trasferimento patrimonialeFacoltativoDue comparizioni davanti all’ufficiale di stato civile

Il divorzio davanti al Comune è disciplinato dall’articolo 12 del decreto-legge n. 132/2014. La scelta non dipende soltanto dal costo: occorre considerare figli, contenuto dell’accordo, necessità di assistenza e livello di protezione richiesto.

Quando la negoziazione assistita non è indicata?

  • quando uno dei coniugi non vuole divorziare o rifiuta di collaborare;
  • quando vi è un disaccordo sostanziale sulle condizioni economiche o sui figli;
  • quando redditi o patrimoni non sono comunicati con trasparenza;
  • quando esistono condotte violente, minacce o forti squilibri che impediscono una negoziazione libera;
  • quando sono necessari provvedimenti urgenti o misure coercitive;
  • quando l’accordo proposto non tutela adeguatamente i figli.

La negoziazione assistita è uno strumento consensuale, non un modo per imporre condizioni all’altro coniuge. Se la trattativa fallisce, resta possibile ricorrere al Tribunale.

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La negoziazione assistita è una delle strade utilizzabili quando esiste un accordo completo. Per confrontarla con il ricorso congiunto e le altre possibilità, approfondisci le procedure del divorzio consensuale.

Domande frequenti

Il divorzio assistito si svolge senza Tribunale?

Normalmente non viene presentato un ricorso e non si tiene un’udienza. L’accordo è però sottoposto al controllo della Procura; se non tutela adeguatamente i figli può essere trasmesso al Presidente del Tribunale.

È sufficiente un solo avvocato per entrambi?

No. La legge richiede almeno un avvocato per ciascuna parte, affinché entrambi i coniugi ricevano assistenza autonoma.

Si può utilizzare con figli minorenni?

Sì. La Procura verifica specificamente che l’accordo risponda all’interesse dei figli e, in caso positivo, lo autorizza.

Serve essere già separati?

Sì. Per il divorzio deve esistere una precedente separazione e deve essere trascorso il termine previsto dalla legge.

Si può fare tutto online?

Raccolta dei dati, confronto con i professionisti e preparazione dei documenti possono essere gestiti a distanza. Restano necessarie firme valide, verifiche di identità e gli adempimenti richiesti dagli uffici competenti.

Che cosa accade se uno dei coniugi cambia idea?

Senza la volontà e la firma di entrambi la procedura consensuale non può concludersi. Si può tentare una nuova trattativa oppure valutare il ricorso giudiziale.

Come iniziare la procedura

Prima di iniziare è utile verificare che siano trascorsi i termini, raccogliere l’atto della separazione e predisporre un elenco completo delle condizioni da regolare. Per un quadro generale puoi consultare anche la guida su come funziona il divorzio in Italia.

Coniugi Tutelati gestisce la procedura consensuale a distanza in tutta Italia. Puoi compilare il form di contatto per verificare requisiti, documenti e modalità operative del vostro caso.

Guida definitiva
per Separazione e Divorzio

Tutto ciò che devi sapere

Se stai affrontando una separazione o un divorzio e vuoi comprendere leggi e procedure, questa guida offre risorse utili per orientarti. Troverai articoli suddivisi per categorie che trattano aspetti come il mantenimento e l’affidamento del minore.

Il nostro obiettivo è fornirti chiarezza e supporto durante tutto il processo. Richiedi informazioni per un’assistenza personalizzata e affronta il percorso con più sicurezza.

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