Modifica delle condizioni · assistenza a una sola parte

Modifica delle condizioni con trattativa

La procedura per chiedere la modifica delle condizioni di separazione, divorzio oppure affidamento e mantenimento dei figli di genitori non sposati, quando l’altra parte non è d’accordo oppure preferisce essere assistita da un proprio avvocato.

836 €Costo totale se la trattativa si conclude con accordo
418 €Primo acconto per iniziare
12 rateDilazione senza interessi, previa approvazione

Guida video

Guarda il video: come funziona la modifica delle condizioni con trattativa

In pochi minuti scopri quando è possibile richiederla, quali documenti servono e come si svolge il confronto con l’altra parte o con il suo avvocato.

Quando scegliere questa procedura

Una trattativa tra due parti assistite separatamente

Questa procedura è indicata quando esiste già una sentenza o un provvedimento e una sola parte desidera modificarne le condizioni. Noi assistiamo esclusivamente il cliente che ci conferisce l’incarico. L’altro coniuge o genitore può non condividere la richiesta oppure, pur essendo disponibile a discuterne, può volere un avvocato diverso.

Separazione

Modifica degli accordi di separazione

Si possono rivedere mantenimento, casa familiare, tempi con i figli, spese straordinarie e altre condizioni quando sono intervenuti fatti nuovi rilevanti.

Divorzio

Modifica delle condizioni di divorzio

La trattativa può riguardare l’assegno per l’ex coniuge, il mantenimento dei figli, gli impegni economici e le modalità di frequentazione.

Genitori non sposati

Affidamento e mantenimento dei figli

È possibile negoziare la revisione di un precedente provvedimento relativo ai figli di genitori non coniugati.

Importante: le condizioni in vigore continuano a produrre effetti fino alla formalizzazione di un nuovo accordo o all’emissione di un nuovo provvedimento. Non bisogna sospendere autonomamente pagamenti o altri obblighi.

Fatti nuovi e documentabili

Quando può essere richiesta una modifica

La richiesta deve fondarsi su circostanze sopravvenute rispetto al provvedimento precedente. Ogni situazione va valutata attraverso i documenti e il contenuto degli accordi già in vigore.

Il figlio è diventato economicamente autonomo

Un lavoro stabile e un reddito adeguato possono consentire di chiedere la riduzione o la cessazione dell’assegno. Un’attività occasionale non comporta automaticamente la revoca.

Chi riceve l’assegno ha iniziato a lavorare

Un miglioramento economico significativo del beneficiario può giustificare una richiesta di revisione, considerando l’equilibrio complessivo stabilito in precedenza.

Chi paga ha perso il lavoro o guadagna meno

Licenziamento o riduzione non volontaria e documentata del reddito possono giustificare una nuova valutazione dell’importo.

Sono cambiate le esigenze dei figli

Nuove necessità scolastiche, sanitarie, abitative o organizzative possono richiedere una diversa ripartizione delle spese o del mantenimento.

Devono cambiare i tempi con i figli

Turni di lavoro, trasferimenti, crescita dei figli o nuove esigenze familiari possono rendere necessario riorganizzare pernottamenti, vacanze e accompagnamenti.

Occorre rivedere affidamento o collocamento

Quando emergono fatti nuovi che incidono sull’interesse dei figli, può essere proposta una diversa organizzazione delle responsabilità genitoriali.

Cosa occorre

Documenti e informazioni per iniziare

Dopo il pagamento del primo acconto svolgeremo un colloquio telefonico o in videoconferenza. Dovrà raccontarci cosa è accaduto, quali condizioni vuole modificare e quali fatti nuovi può dimostrare.

Documento di identità e codice fiscale.
Copia completa della sentenza o del provvedimento da modificare.
Documenti economici e prove dei cambiamenti intervenuti.
Dati e indirizzo aggiornato dell’altro coniuge o genitore.
Indicazione precisa delle condizioni che si desidera modificare.
Comunicazioni e ogni altro documento utile alla ricostruzione del caso.

Passaggio dopo passaggio

Come si svolge la procedura

1

Pagamento del primo acconto

Per iniziare è sufficiente il pagamento di 418 € con PayPal o bonifico, oppure l’approvazione della dilazione in 12 rate.

2

Colloquio telefonico o in videoconferenza

Ricostruiamo i fatti, i motivi della richiesta e la proposta da presentare all’altra parte.

3

Esame dei documenti

Analizziamo il provvedimento esistente e le prove dei cambiamenti intervenuti.

4

Raccomandata all’altra parte

Comunichiamo formalmente la richiesta di modifica e invitiamo l’altro coniuge o genitore a nominare un proprio avvocato.

5

Termine iniziale di 10 giorni

Nella comunicazione concediamo 10 giorni per essere contattati dal legale scelto dall’altra parte.

6

Trattativa tra gli avvocati

Confrontiamo le proposte e aggiorniamo il cliente, senza accettare condizioni senza la sua autorizzazione.

7

Accordo e formalizzazione

Se si raggiunge l’intesa, predisponiamo il testo finale e utilizziamo la procedura di formalizzazione adatta al caso concreto.

8

Eventuale giudiziale

Se l’accordo non viene raggiunto, valuteremo l’avvio della procedura giudiziale, nella quale sarà il giudice a decidere.

Il termine di 10 giorni non è la durata complessiva: è il termine iniziale per ricevere il contatto dell’altro avvocato. I tempi successivi dipendono dalla disponibilità al confronto e dalla complessità delle questioni.

I due possibili esiti

Cosa accade dopo la trattativa

Accordo raggiunto

La modifica viene definita consensualmente

836 €

È il costo totale della procedura conclusa positivamente. Se è stato scelto il pagamento in due rate, il saldo di 418 € sarà dovuto al termine.

Accordo non raggiunto

Si può procedere in via giudiziale

2.956 €

Il costo è tutto compreso. Gli 836 € della trattativa vengono detratti: il residuo è di 2.120 €, anch’esso dilazionabile. La giudiziale non parte automaticamente: prima vengono valutati presupposti, documenti e strategia.

Prezzo chiaro

Costo e modalità di pagamento

Il costo totale della modifica con trattativa, se si raggiunge l’accordo, è di 836 €. Per iniziare è possibile pagare il primo acconto di 418 € oppure richiedere la dilazione dell’intero importo.

Bonifico in 2 rate

418 € per iniziare
Le coordinate bancarie vengono inviate su richiesta. Il saldo sarà dovuto al termine.

Richiedi le coordinate

Dilazione in 12 rate

836 € complessivi
12 rate senza interessi, previa verifica e approvazione della finanziaria.

Richiedi la dilazione
Se la trattativa non riesce: dalla successiva giudiziale da 2.956 € verranno detratti gli 836 € già corrisposti. Il residuo di 2.120 € potrà essere dilazionato.

Domande frequenti

FAQ sulla modifica delle condizioni con trattativa

Questa procedura è consensuale? +

Non nasce necessariamente da un accordo già esistente. Assistiamo una sola parte e apriamo un confronto con il legale dell’altro coniuge o genitore. Diventa consensuale soltanto se durante la trattativa si raggiunge un’intesa completa.

Si può usare anche se l’altra parte è favorevole alla modifica? +

Sì. È adatta anche quando entrambi vogliono discutere una modifica, ma preferiscono essere seguiti da due avvocati diversi.

Vale per i figli di genitori che non si sono mai sposati? +

Sì. Può riguardare un precedente provvedimento sull’affidamento, sul mantenimento, sulla frequentazione o sulle spese dei figli di genitori non coniugati.

Quali cambiamenti permettono di chiedere una revisione? +

Occorrono circostanze nuove rispetto al provvedimento precedente, come variazioni rilevanti del reddito, perdita del lavoro, autonomia economica di un figlio, nuove esigenze dei minori o la necessità di riorganizzare tempi e responsabilità genitoriali.

Cosa serve per avviare l’incarico? +

Occorrono il pagamento del primo acconto o l’approvazione della dilazione, il documento di identità, il codice fiscale, la copia della sentenza o del provvedimento da modificare e i documenti che dimostrano i fatti nuovi.

Perché inviate una raccomandata all’altra parte? +

La raccomandata comunica formalmente la richiesta di modifica e invita l’altro coniuge o genitore a nominare un avvocato che possa confrontarsi con noi.

Cosa significa il termine di 10 giorni? +

È il termine iniziale indicato nella comunicazione affinché l’altra parte faccia contattare il nostro studio dal proprio legale. Non rappresenta la durata totale della trattativa.

Quanto costa se si raggiunge l’accordo? +

Il costo totale della procedura con trattativa conclusa positivamente è di 836 euro. Con PayPal o bonifico si pagano 418 euro per iniziare e 418 euro al termine.

Posso pagare gli 836 euro in 12 rate senza interessi? +

Sì, è possibile richiedere la dilazione dell’intero importo in 12 rate senza interessi, subordinata alla verifica e all’approvazione della finanziaria.

Cosa succede se la trattativa non porta a un accordo? +

Se esistono i presupposti, si potrà avviare una procedura giudiziale. Il costo totale è di 2.956 euro tutto compreso e saranno detratti gli 836 euro già corrisposti.

Quanto resta da pagare per la giudiziale dopo la trattativa? +

Dopo la detrazione degli 836 euro, l’importo residuo è di 2.120 euro. Anche questo importo può essere dilazionato.

Posso smettere di pagare l’assegno mentre trattiamo? +

No. Le condizioni esistenti restano efficaci finché non vengono sostituite da un nuovo accordo formalizzato o da un provvedimento del giudice.

Vuole iniziare la modifica con trattativa?

Dopo il primo acconto raccoglieremo i documenti, fisseremo il colloquio e predisporremo la comunicazione da inviare all’altra parte.

SEGUICI SUI SOCIAL