Separazione on line

Separazione on line: si può fare?

Separazione on line: oggi è possibile

La separazione on line è ormai una realtà consolidata nel nostro Paese, la cui diffusione è stata agevolata da due fattori in particolare:

  • il processo di digitalizzazione che ha investito tutti i settori;
  • la pandemia che ha condotto a cercare strade alternative per evitare incontri in presenza.

Gli strumenti per la separazione on line

Ad oggi, quindi, sono disponibili dei servizi che permettono di svolgere l’iter di separazione in modo completamente telematico.

Si è assistiti da professionisti del settore che garantiscono massima tutela ai coniugi e che, nella maggior parte dei casi, permettono di ridurre le spese legate al processo di separazione.

Il servizio offerto da Asso Tutelati permette di separarsi online in modo conveniente, veloce e con un unico avvocato per entrambi i coniugi.

Vediamo brevemente come si svolge il procedimento.

Condizione essenziale è che i due coniugi, ovviamente, siano concordi nell’avviare la procedura di separazione e, specialmente, siano concordi nelle modalità di separazione.

Per poter redigere l’atto è necessario che i professionisti che seguono la separazione abbiamo un quadro chiaro della situazione. C’è necessità, sostanzialmente, di trasferire loro tutta una serie di informazioni.

Questo passaggio è reso più semplice dalla compilazione di un questionario che Asso Tutelati sottopone ad entrambi i coniugi.

Una volta ottenute tutte le informazioni utili, si può iniziare a redigere l’atto che deve essere corredato da tutta una serie di documenti:

  • Certificato di residenza di entrambi i coniugi;
  • Certificato di stato famiglia di entrambi i coniugi;
  • Estratto per riassunto dell’ atto di matrimonio;
  • Dichiarazione dei redditi dei coniugi degli ultimi 3 anni;
  • Documento d’identità e codice fiscale di entrambi i coniugi.

Il recupero di parte di questa documentazione può essere espletato direttamente da Asso Tutelati, peraltro senza costi accessori.

Per la precisione, i documenti di cui parliamo sono:

  • Certificato di residenza di entrambi i coniugi;
  • Certificato di stato famiglia di entrambi i coniugi;
  • Estratto per riassunto dell’ atto di matrimonio.

E’ ovvio che, in questo caso, i coniugi dovranno firmare una procura per poter procedere.

Dopo aver ricevuto la documentazione, si può andare avanti e concludere il ricorso che, a questo punto, viene depositato telematicamente insieme a tutti gli allegati.

Il Tribunale, quindi, designa un giudice e il giudice fissa una udienza.

A questa udienza i due coniugi  sono tenuti a presenziare entrambi.

A causa del complesso momento che stiamo vivendo dal punto di vista sanitario, è possibile che l’udienza venga sostituita da una semplice dichiarazione scritta firmata dai coniugi stessi e sottoscritta dall’avvocato. In questo caso, i coniugi non saranno tenuti a presentarsi in tribunale il giorno dell’udienza.

Ad ogni modo, è solo il giudice che può decidere se procedere con l’udienza telematica o meno.

Qualunque sia la strada percorsa, dopo l’udienza, a distanza di circa un mese, il giudice emette l’omologa della separazione.

Conclusioni

Per quanto riguarda il prezzo della procedura, esso ammonta a  € 750 + IVA oltre i 43 Euro di contributo unificato.

Dopo 6 mesi dal giorno dell’udienza di separazione è possibile avviare la procedura di divorzio il cui costo è pari a quello della procedura appena descritta.

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