Quanto costa un divorzio? Il prezzo dipende soprattutto dalla presenza o meno di un accordo e dalla procedura scelta. Con Coniugi Tutelati, i costi pubblicati partono da 678 € IVA inclusa per l’intera coppia per il divorzio consensuale in Tribunale e arrivano a 2.965 € IVA inclusa per persona per un divorzio giudiziale con coniuge reperibile. Il divorzio davanti all’ufficiale di stato civile può costare soltanto il diritto fisso comunale, ma è utilizzabile esclusivamente quando ricorrono precisi requisiti.
È quindi importante capire se il prezzo indicato è riferito a un singolo coniuge oppure alla coppia, quali attività comprende e quali spese possono aggiungersi. Questa guida confronta le principali procedure e i prezzi pubblicati nel 2026, senza nascondere le possibili variabili.
Quanto costa divorziare: confronto rapido
| Procedura | Costo pubblicato | A chi si riferisce | Quando è indicata |
|---|---|---|---|
| Divorzio consensuale in Tribunale | 678 € IVA inclusa | Intera coppia | Quando i coniugi hanno già raggiunto un accordo |
| Negoziazione assistita | 1.093 € IVA inclusa | Intera coppia | Quando c’è accordo e ciascun coniuge è assistito dal proprio avvocato |
| Divorzio giudiziale con coniuge reperibile | 2.965 € IVA inclusa | Per persona | Quando manca l’accordo e l’altro coniuge può essere raggiunto |
| Procedimento con coniuge irreperibile | 2.416 € IVA inclusa | Per persona | Quando non è possibile individuare o contattare l’altro coniuge |
| Divorzio in Comune | Diritto fisso stabilito dal Comune | Da verificare presso il Comune | Solo se ricorrono i requisiti previsti dalla legge |
I prezzi dei servizi possono essere aggiornati: prima di avviare la pratica è sempre opportuno controllare la pagina ufficiale dei costi di Coniugi Tutelati e verificare cosa è incluso nel preventivo.
Costo per persona o costo complessivo della coppia?
Questa distinzione cambia completamente il confronto. Nei procedimenti consensuali il prezzo può essere indicato per l’intera coppia, perché entrambi i coniugi presentano una richiesta basata su condizioni condivise. Nel divorzio giudiziale, invece, ciascuna parte ha il proprio avvocato e sostiene il proprio costo.
Un importo apparentemente più basso può quindi risultare meno conveniente se è riferito a un solo coniuge o se non comprende IVA, contributo previdenziale, contributo unificato, notifiche e altre spese vive. Prima di accettare un preventivo, chiedete sempre se il prezzo è individuale o complessivo e quali attività potrebbero essere fatturate separatamente.
Quanto costa un divorzio consensuale in Tribunale?
Quando i coniugi sono d’accordo su tutte le condizioni, possono presentare un ricorso congiunto. È normalmente la soluzione più lineare: evita il contenzioso e consente di condividere il lavoro necessario alla predisposizione della domanda e dell’accordo.
Il prezzo pubblicato da Coniugi Tutelati per il divorzio consensuale in Tribunale è di 678 € IVA inclusa per l’intera coppia. A seconda del caso possono aggiungersi il contributo unificato e specifiche spese vive. Il preventivo deve chiarire esattamente ciò che è compreso.
Il ricorso congiunto non significa che si debba accettare qualunque condizione pur di risparmiare. L’accordo deve disciplinare con chiarezza gli aspetti personali ed economici rilevanti, come casa familiare, figli, assegni, spese straordinarie e rapporti patrimoniali consentiti dalla procedura.
Quanto costa la negoziazione assistita?
La negoziazione assistita permette di divorziare senza instaurare un ordinario procedimento davanti al giudice, ma richiede che ogni coniuge sia assistito da un proprio avvocato. L’accordo viene poi trasmesso agli uffici competenti per i controlli previsti dalla legge.
Il costo pubblicato è di 1.093 € IVA inclusa per l’intera coppia. Può essere una soluzione utile quando i coniugi sono disponibili a trovare un accordo, desiderano due professionisti distinti e vogliono gestire il percorso in modo strutturato.
Quanto costa un divorzio giudiziale?
Se non esiste un accordo sulle condizioni, occorre avviare un divorzio giudiziale. Il costo è più elevato perché il procedimento richiede attività difensiva individuale, deposito di documenti, eventuali udienze, memorie e possibili approfondimenti istruttori.
Per un procedimento giudiziale con coniuge reperibile, il prezzo pubblicato da Coniugi Tutelati è di 2.965 € IVA inclusa per persona. Non si tratta quindi del costo totale sostenuto da entrambi: ciascun coniuge incarica e paga il proprio difensore.
Il preventivo iniziale può non coprire attività imprevedibili, come consulenze tecniche, indagini patrimoniali, un numero elevato di udienze, impugnazioni o procedimenti collegati. Queste eventualità devono essere spiegate e quantificate separatamente quando diventano necessarie.
Divorzio con coniuge irreperibile: quali costi?
L’irreperibilità dell’altro coniuge non impedisce necessariamente di divorziare, ma rende indispensabili verifiche anagrafiche e particolari modalità di notificazione. Per questa procedura il costo pubblicato è di 2.416 € IVA inclusa per persona.
È importante distinguere l’irreperibilità dalla semplice mancata collaborazione: se l’indirizzo è conosciuto e l’altro coniuge non vuole trovare un accordo, il caso rientra normalmente nel divorzio giudiziale con coniuge reperibile.
Il divorzio in Comune è davvero quasi gratuito?
In alcuni casi i coniugi possono concludere l’accordo davanti all’ufficiale dello stato civile, pagando il diritto fisso previsto dal Comune. Non è però una strada disponibile per tutti.
In linea generale, la procedura non può essere utilizzata in presenza di figli minori, figli maggiorenni incapaci, con disabilità grave o economicamente non autosufficienti. L’accordo non può inoltre contenere patti di trasferimento patrimoniale. Requisiti, documenti, importo del diritto e modalità operative devono essere confermati con il Comune competente.
La guida dedicata al divorzio in Comune spiega quando questa soluzione è concretamente utilizzabile. Il costo ridotto non dovrebbe essere l’unico criterio: se le condizioni economiche sono complesse, un’assistenza preventiva può evitare accordi incompleti o poco chiari.
Contributo unificato e altre spese
Al compenso professionale possono aggiungersi spese previste per il deposito o necessarie nel singolo caso. Il contributo unificato è normalmente pari a 43 € per i procedimenti consensuali e a 98 € per quelli contenziosi, salvo modifiche normative o particolarità procedurali.
- notifiche e ricerche anagrafiche;
- copie conformi, certificati e documenti;
- traduzioni, legalizzazioni o notifiche all’estero;
- consulenze tecniche o indagini patrimoniali;
- attività ulteriori rese necessarie dall’andamento della causa.
Per confrontare correttamente due preventivi, non fermatevi al totale: controllate se IVA, contributo previdenziale e spese vive siano già inclusi.
Cosa fa aumentare il costo del divorzio?
Il fattore principale è il conflitto. Più sono numerose le questioni controverse, maggiore è il lavoro necessario. Incidono in particolare la gestione dei figli, l’assegnazione della casa familiare, gli assegni, i patrimoni complessi, le società, i redditi difficili da ricostruire e i beni situati all’estero.
Anche cambiare più volte le condizioni durante la trattativa o depositare documenti incompleti può aumentare tempi e attività. Preparare in anticipo documenti reddituali, patrimoniali e familiari aiuta il professionista a formulare una valutazione più precisa.
Esiste il divorzio a costo zero?
“Divorzio a costo zero” è spesso una semplificazione. Il divorzio in Comune comporta comunque il pagamento del diritto fisso e può essere utilizzato soltanto in casi determinati. Chi possiede i requisiti reddituali previsti dalla legge può invece chiedere il patrocinio a spese dello Stato, ma l’ammissione non è automatica e richiede una domanda corredata dalla documentazione necessaria.
La soglia reddituale viene aggiornata periodicamente. Per evitare dati superati, occorre verificare il limite vigente al momento della domanda e le regole applicabili ai redditi del nucleo familiare, considerando le eccezioni previste quando vi è conflitto di interessi.
Quanto tempo occorre e quanto incide sui costi?
Le procedure consensuali sono normalmente più rapide di quelle giudiziali, ma non esiste una durata garantita: incidono il tribunale competente, la completezza dei documenti, l’eventuale presenza di figli e la complessità delle condizioni. Nel contenzioso, udienze, istruttoria e consulenze possono prolungare il procedimento e generare attività ulteriori.
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Domande frequenti sul costo del divorzio
Il costo del divorzio è per persona o per l’intera coppia?
Dipende dalla procedura e dal preventivo. Nel consensuale può essere indicato un prezzo complessivo per entrambi; nel giudiziale il compenso è normalmente riferito al singolo coniuge. Bisogna verificare sempre IVA, contributi, spese vive e attività comprese.
Quanto costa un divorzio consensuale?
Con Coniugi Tutelati, il prezzo pubblicato per il ricorso congiunto in Tribunale è di 678 € IVA inclusa per l’intera coppia. Vanno verificate le spese vive e ciò che è compreso nel preventivo.
Quanto costa un avvocato per il divorzio?
Dipende dalla procedura e dalla complessità. Il costo può essere condiviso dalla coppia nel consensuale oppure sostenuto individualmente nel giudiziale. Il preventivo deve specificare compenso, imposte, contributi e attività incluse.
Quanto costa un divorzio giudiziale?
Il prezzo pubblicato per il procedimento con coniuge reperibile è di 2.965 € IVA inclusa per persona. Consulenze tecniche, indagini, impugnazioni e attività ulteriori possono avere costi separati.
Si può divorziare senza avvocato?
Soltanto l’accordo davanti all’ufficiale dello stato civile può essere concluso senza assistenza obbligatoria dell’avvocato, se ricorrono tutti i requisiti. Negli altri procedimenti l’assistenza legale è necessaria.
Chi paga le spese del divorzio?
Nel consensuale i coniugi possono concordare come ripartire il costo comune. Nel giudiziale ciascuno paga normalmente il proprio avvocato, ferma la possibilità che il giudice disponga la condanna alle spese secondo l’esito e l’andamento della causa.
Il calcolo dell’assegno è compreso nel costo?
Non necessariamente. La valutazione dell’assegno può richiedere un’attività distinta, perché dipende da redditi, patrimoni, durata del matrimonio, capacità lavorativa, contributo familiare e condizioni concordate. Il preventivo deve specificare se questa analisi è compresa.
Come scegliere senza guardare soltanto il prezzo
Il prezzo è importante, ma deve essere confrontato con la procedura adatta, la chiarezza del preventivo e la tutela delle condizioni concordate. Un divorzio consensuale ben preparato può ridurre costi e conflitto; quando l’accordo non protegge adeguatamente una parte o i figli, il risparmio immediato non deve prevalere sulla correttezza della soluzione.
Contenuto aggiornato ad agosto 2026. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione di un professionista sul caso concreto.



