divorzio consensuale

Divorzio consensuale: procedura, tempi e costi nel 2026

Il divorzio consensuale consente ai coniugi che hanno raggiunto un accordo di sciogliere o far cessare gli effetti civili del matrimonio senza avviare un contenzioso. L’accordo deve disciplinare con chiarezza gli aspetti familiari ed economici: figli, casa familiare, mantenimento e rapporti patrimoniali.

In Italia si può procedere con un ricorso congiunto in Tribunale, con la negoziazione assistita oppure, quando ricorrono i requisiti previsti dalla legge, davanti all’ufficiale dello stato civile in Comune. La gestione può avvenire in gran parte a distanza, ma “divorzio online” descrive il modo in cui viene organizzato il servizio: non è una quarta procedura legale.

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Quando si può chiedere il divorzio consensuale

Per procedere consensualmente è necessario che entrambi i coniugi vogliano divorziare e siano d’accordo sulle condizioni. Di regola, la domanda può essere presentata dopo che siano trascorsi:

  • 6 mesi dalla separazione consensuale;
  • 12 mesi dalla separazione giudiziale.

La decorrenza concreta dipende dal tipo di separazione e dal relativo procedimento. Il divorzio non è automatico: deve essere richiesto con una delle procedure previste. Prima del deposito è quindi opportuno verificare il provvedimento o l’accordo di separazione e la data da cui decorre il termine.

Le tre procedure per il divorzio consensuale

ProceduraQuando è indicataCaratteristiche
Ricorso congiunto in TribunaleQuando i coniugi hanno un accordo completo, anche in presenza di figliUn unico ricorso; possibile trattazione scritta nei casi previsti
Negoziazione assistitaQuando si vuole evitare il procedimento davanti al TribunaleCiascun coniuge è assistito dal proprio avvocato; controllo della Procura
Accordo in ComuneSolo se ricorrono tutti i requisiti di leggeAvvocato facoltativo; non possono essere inseriti patti di trasferimento patrimoniale

1. Ricorso congiunto in Tribunale

I coniugi presentano un ricorso congiunto contenente le condizioni concordate. Il Tribunale verifica la regolarità della domanda e la conformità degli accordi alla legge e, quando ci sono figli, al loro interesse.

Il rito vigente prevede che i coniugi possano chiedere di sostituire l’udienza con il deposito di note scritte. La possibilità concreta dipende però dai presupposti di legge e dalle valutazioni dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si conclude con una sentenza che prende atto degli accordi o omologa le condizioni concordate.

I tempi non sono uguali in tutta Italia: dipendono dal Tribunale, dalla completezza dei documenti e dall’eventuale necessità di integrazioni. Per questo non è corretto promettere una durata identica per ogni pratica.

2. Negoziazione assistita

Con la negoziazione assistita ciascun coniuge è assistito da un avvocato. Gli avvocati preparano l’accordo e lo trasmettono alla Procura competente per il controllo previsto dalla legge. La procedura è utilizzabile anche in presenza di figli minorenni, maggiorenni non economicamente autosufficienti o portatori di handicap grave.

Quando l’accordo è autorizzato o munito del nulla osta, produce gli effetti del provvedimento giudiziale. Con Coniugi Tutelati la pratica può essere organizzata a distanza: colloqui, raccolta delle informazioni e preparazione dei documenti avvengono online, mentre firme e adempimenti seguono le forme richieste dalla procedura.

3. Divorzio in Comune

L’accordo davanti all’ufficiale dello stato civile è possibile soltanto nei casi stabiliti dall’articolo 12 del decreto-legge 132/2014. In particolare, non può essere utilizzato quando i coniugi hanno figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, oppure economicamente non autosufficienti. L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale.

L’assistenza dell’avvocato è facoltativa. Prima di scegliere questa strada occorre verificare attentamente la situazione familiare e il contenuto delle condizioni. Per maggiori dettagli puoi leggere la guida sul divorzio in Comune.

Quanto costa un divorzio consensuale

Il costo dipende dalla procedura scelta, dalla complessità dell’accordo, dalla presenza di figli e dagli adempimenti necessari. Per evitare confronti fuorvianti, bisogna sempre verificare se il prezzo indicato riguarda un solo coniuge oppure l’intera coppia e quali spese sono comprese.

  • Divorzio consensuale in Tribunale con Coniugi Tutelati: 678 euro complessivi per la coppia.
  • Negoziazione assistita con Coniugi Tutelati: 1.093 euro complessivi per la coppia.
  • Divorzio in Comune: è previsto il diritto fisso stabilito dall’ente, entro il limite fissato dalla legge; l’eventuale assistenza legale è separata.

Gli importi vanno confermati al momento dell’avvio della pratica, insieme alle eventuali spese vive. Se vuoi confrontare più situazioni, consulta anche la guida su quanto costa un divorzio.

Quanto tempo occorre

Non esiste un tempo valido per tutti. La negoziazione assistita può concludersi generalmente più rapidamente perché non richiede la fissazione di un’udienza, ma resta necessario il controllo della Procura e il rispetto degli adempimenti successivi. Nel ricorso congiunto i tempi variano in base al Tribunale e possono allungarsi se mancano documenti o se le condizioni devono essere chiarite.

Per ridurre i ritardi conviene definire prima del deposito tutti i punti dell’accordo, raccogliere i documenti richiesti e indicare in modo completo la situazione economica e familiare.

Divorzio consensuale con figli

La presenza di figli non impedisce il divorzio consensuale. L’accordo deve però regolare con precisione affidamento, collocamento, tempi di permanenza con ciascun genitore, mantenimento ordinario, spese straordinarie e assegnazione della casa familiare. Ogni previsione deve tutelare l’interesse dei figli.

Il ricorso congiunto e la negoziazione assistita sono utilizzabili anche con figli. L’accordo in Comune, invece, non è ammesso nelle situazioni relative ai figli indicate dalla legge. Se vuoi approfondire, leggi la guida sul divorzio con figli.

Quali documenti servono

I documenti cambiano in base alla procedura e alle richieste del Tribunale o della Procura. In genere possono essere necessari:

  • documenti di identità e codici fiscali;
  • estratto o copia dell’atto di matrimonio;
  • provvedimento, sentenza o accordo di separazione;
  • certificazioni anagrafiche richieste;
  • dichiarazioni dei redditi e documentazione economica, soprattutto in presenza di figli o obblighi di mantenimento;
  • eventuali accordi e documenti relativi alla casa familiare o ad altri aspetti patrimoniali.

Prima di richiedere certificati è utile controllare la prassi applicabile alla procedura scelta: alcuni uffici acquisiscono direttamente determinate informazioni, mentre altri richiedono documenti specifici.

Quali effetti produce il divorzio

Con il divorzio cessano gli effetti civili del matrimonio concordatario oppure viene sciolto il matrimonio civile. Gli ex coniugi riacquistano lo stato libero e possono contrarre nuove nozze nel rispetto dei termini previsti. Restano efficaci gli obblighi stabiliti nella sentenza o nell’accordo, come l’assegno divorzile, il mantenimento dei figli e le disposizioni sulla casa familiare.

Le condizioni possono essere successivamente modificate quando intervengono fatti nuovi rilevanti. In questi casi occorre valutare una modifica delle condizioni di divorzio.

Domande frequenti

Quanto costa un divorzio consensuale?

Dipende dalla procedura e dalla complessità dell’accordo. Con Coniugi Tutelati il divorzio consensuale in Tribunale costa 678 euro complessivi per la coppia; la negoziazione assistita costa 1.093 euro complessivi per la coppia, salvo conferma e spese eventualmente indicate prima dell’incarico.

È obbligatorio andare in udienza?

Non sempre. Nel ricorso congiunto il rito consente, nei casi previsti, di chiedere la sostituzione dell’udienza con note scritte. La decisione spetta comunque all’autorità giudiziaria. Nella negoziazione assistita non si svolge un’udienza in Tribunale.

Si può divorziare consensualmente anche con figli?

Sì, con ricorso congiunto o negoziazione assistita. Le condizioni devono tutelare l’interesse dei figli. L’accordo in Comune non è disponibile quando ricorrono le categorie di figli indicate dalla legge.

Un solo avvocato può assistere entrambi?

Nel ricorso congiunto i coniugi possono essere assistiti da un unico avvocato. Nella negoziazione assistita, invece, ciascun coniuge deve essere assistito da almeno un avvocato.

Il divorzio online è valido?

La pratica può essere gestita a distanza, ma la validità deriva dalla procedura legale scelta e dal rispetto delle relative forme. “Online” non identifica una procedura autonoma.

Come iniziare

Se avete già raggiunto un accordo, Coniugi Tutelati può verificare le condizioni, indicare la procedura adatta e gestire la pratica a distanza. Prima di procedere vengono chiariti documenti, tempi, costi e passaggi necessari, senza promesse uguali per situazioni diverse.

Contattaci per una prima verifica del vostro caso oppure richiedi una consulenza se alcuni punti dell’accordo non sono ancora chiari.

Guida definitiva
per Separazione e Divorzio

Tutto ciò che devi sapere

Se stai affrontando una separazione o un divorzio e vuoi comprendere leggi e procedure, questa guida offre risorse utili per orientarti. Troverai articoli suddivisi per categorie che trattano aspetti come il mantenimento e l’affidamento del minore.

Il nostro obiettivo è fornirti chiarezza e supporto durante tutto il processo. Richiedi informazioni per un’assistenza personalizzata e affronta il percorso con più sicurezza.

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